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Incendio di Pak Chom, marzo 2016 Thailandia

Spento · ultima misurazione il 24 mar 2016

Il fuoco è partito il 18 marzo 2016 a Pak Chom, Thailandia, e i satelliti lo hanno visto bruciare per 7 giorni. Il sistema mondiale GWIS di Copernicus ha ricostruito dai focolai di calore un perimetro bruciato di 1.298 ettari, ripartito tra un solo comune.

È il 125º più grande di Loei Province dal 2016 (su 192 con scheda). Il 332º in Thailandia nel 2016, su 527.

Di questo incendio abbiamo il perimetro di GWIS, ma i sensori VIIRS non lo hanno colto con abbastanza dettaglio: niente evoluzione giorno per giorno, ma c’è la ripartizione per comune.

Superficie bruciata
1.298ha
perimetro GWIS (Copernicus)
Durata
7giorni
18 mar 2016 – 24 mar 2016
Comuni colpiti
0
distretti
Iniziato il
18 mar
2016
Pericolo all’inizio
37
Alto · indice FWI

Dove ha bruciato

Con che tempo ha bruciato

38°massima
41km/h · raffica massima
24%umidità minima

Non pioveva (1 mm o più) da 47 giorni quando è iniziato. Dopo l’incendio è arrivata la pioggia: 3,3 mm il 31 mar.

Questa zona aveva già bruciato

Nessun perimetro precedente a questo incendio nella stessa zona dal 2016, quando inizia il registro satellitare.

Il tempo giorno per giorno

Rianalisi ERA5 dell’ECMWF nel punto dell’incendio, il riferimento per il tempo passato, e l’indice di pericolo FWI del sistema canadese, lo stesso usato da Copernicus, calcolato da WorldFires con quei dati. I giorni successivi arrivano fino alla prima pioggia.

Open-Meteo.com (CC BY 4.0) · Copernicus Climate Change Service (ERA5)

Giorno Massima Umidità min. Raffica max. Pioggia Pericolo (FWI)
18 mar 38,5 °C 24 % 34 km/h 0,0 mm Alto 37
19 mar 37,8 °C 26 % 36 km/h 0,0 mm Alto 38
20 mar 37,9 °C 29 % 35 km/h 0,0 mm Alto 37
21 mar 38,0 °C 29 % 35 km/h 0,0 mm Alto 38
22 mar 37,9 °C 26 % 36 km/h 0,0 mm Molto alto 39
23 mar 38,1 °C 25 % 30 km/h 0,0 mm Alto 37
24 mar 37,3 °C 28 % 41 km/h 0,0 mm Molto alto 44
25 mar dopo 28,3 °C 45 % 46 km/h 0,0 mm Alto 31
26 mar dopo 30,1 °C 44 % 24 km/h 0,0 mm Alto 26
27 mar dopo 28,9 °C 45 % 34 km/h 0,0 mm Alto 27
28 mar dopo 30,6 °C 42 % 30 km/h 0,0 mm Alto 26
29 mar dopo 31,9 °C 41 % 28 km/h 0,0 mm Alto 25
30 mar dopo 33,6 °C 42 % 24 km/h 0,2 mm Alto 22
31 mar dopo 34,0 °C 43 % 24 km/h 3,3 mm Basso 7

Prima e dopo, dal satellite

Trascina la linea per confrontare lo stesso terreno prima dell’incendio e dopo.

Prima · 11 mar 2016
Dopo · 31 mar 2016

Se la giornata è nuvolosa, cambia data: ogni satellite passa una volta al giorno. Nei falsi colori il bruciato appare marrone o rossastro.

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Domande frequenti

Quanto è durato l’incendio di Pak Chom?
GWIS (Copernicus) lo data tra il 18 marzo 2016 e il 24 marzo 2016: 7 giorni tra il primo e l’ultimo focolaio di calore del perimetro.
Quanta superficie ha bruciato?
Il perimetro che GWIS (Copernicus) ha ricostruito dai focolai di calore è di 1.298 ettari (13,0 km²). È una stima: i dati ufficiali di ogni paese possono differire.
Che tempo faceva?
Durante l’incendio si sono raggiunti 38,5 °C, un’umidità minima del 24 % e raffiche di 41 km/h. Il pericolo di incendio (FWI) è arrivato a 44, classe Molto alto.
Da dove vengono questi dati?
Dal perimetro bruciato di GWIS (Copernicus), dai focolai di calore VIIRS di NASA FIRMS e dai confini amministrativi di Thailandia (geoBoundaries). Non è un rapporto ufficiale.

Dove verificarlo

Un rilevamento satellitare non è un bollettino ufficiale. I dati definitivi e lo stato dell’incendio sono pubblicati dal servizio di emergenza di ogni paese.

Emergenze: 199 · 191

Verifica da satellite

Qualcosa non torna in questa scheda?

Questa scheda è costruita con dati satellitari e registri ufficiali e a volte sbaglia: date errate, il comune sbagliato, due incendi uniti o qualcosa che non era un incendio boschivo. Se conosci questo incendio da vicino — abiti lì, l’hai visto, hai partecipato allo spegnimento o l’hai seguito come giornalista —, raccontaci cosa è successo davvero e lo verificheremo.

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Da dove vengono questi dati

Il perimetro proviene dal Global Wildfire Information System (GWIS) di Copernicus, che lo ricostruisce dai focolai di calore dei sensori MODIS e VIIRS e lo pubblica con licenza CC BY 4.0. Non è misurato su immagine come in Europa, quindi è una stima. I focolai di calore provengono dai sensori VIIRS dei satelliti Suomi-NPP e NOAA-20, distribuiti da NASA FIRMS con pixel di 375 metri. I confini comunali provengono da geoBoundaries ADM2 (Creative Commons Attribution 3.0 Intergovernmental Organisations (CC BY 3.0 IGO)). La superficie per comune è calcolata da WorldFires incrociando il perimetro con quei confini, quindi può differire dal dato ufficiale di ogni paese.