Incendio di Chat Trakan, 16 marzo 2016 Thailandia
Il fuoco è partito il 16 marzo 2016 a Chat Trakan, Thailandia, e i satelliti lo hanno visto bruciare per 10 giorni. Il sistema mondiale GWIS di Copernicus ha ricostruito dai focolai di calore un perimetro bruciato di 8.704 ettari, ripartito tra un solo comune.
È il più grande incendio di Phitsanulok Province dal 2016 (su 65 con scheda). Il 10º in Thailandia nel 2016, su 527.
Di questo incendio abbiamo il perimetro di GWIS, ma i sensori VIIRS non lo hanno colto con abbastanza dettaglio: niente evoluzione giorno per giorno, ma c’è la ripartizione per comune.
- Superficie bruciata
- 8.704ha
- perimetro GWIS (Copernicus)
- Durata
- 10giorni
- 16 mar 2016 – 25 mar 2016
- Comuni colpiti
- 0
- distretti
- Iniziato il
- 16 mar
- 2016
- Pericolo all’inizio
- 30
- Alto · indice FWI
Dove ha bruciato
Con che tempo ha bruciato
Non pioveva (1 mm o più) da 9 giorni quando è iniziato. Dopo l’incendio è arrivata la pioggia: 1,6 mm il 29 mar.
Questa zona aveva già bruciato
Nessun perimetro precedente a questo incendio nella stessa zona dal 2016, quando inizia il registro satellitare.
Il tempo giorno per giorno
Rianalisi ERA5 dell’ECMWF nel punto dell’incendio, il riferimento per il tempo passato, e l’indice di pericolo FWI del sistema canadese, lo stesso usato da Copernicus, calcolato da WorldFires con quei dati. I giorni successivi arrivano fino alla prima pioggia.
Open-Meteo.com (CC BY 4.0) · Copernicus Climate Change Service (ERA5)
| Giorno | Massima | Umidità min. | Raffica max. | Pioggia | Pericolo (FWI) |
|---|---|---|---|---|---|
| 16 mar | 35,9 °C | 31 % | 41 km/h | 0,0 mm | Alto 30 |
| 17 mar | 36,4 °C | 26 % | 41 km/h | 0,0 mm | Alto 33 |
| 18 mar | 36,6 °C | 30 % | 41 km/h | 0,0 mm | Alto 34 |
| 19 mar | 36,0 °C | 31 % | 40 km/h | 0,0 mm | Alto 33 |
| 20 mar | 35,8 °C | 35 % | 40 km/h | 0,0 mm | Alto 33 |
| 21 mar | 36,0 °C | 37 % | 43 km/h | 0,0 mm | Alto 33 |
| 22 mar | 36,1 °C | 31 % | 42 km/h | 0,0 mm | Alto 34 |
| 23 mar | 36,3 °C | 33 % | 36 km/h | 0,0 mm | Alto 33 |
| 24 mar | 36,6 °C | 31 % | 27 km/h | 0,0 mm | Alto 30 |
| 25 mar | 30,5 °C | 46 % | 46 km/h | 0,0 mm | Alto 29 |
| 26 mar dopo | 32,1 °C | 40 % | 28 km/h | 0,0 mm | Alto 25 |
| 27 mar dopo | 29,9 °C | 51 % | 38 km/h | 0,2 mm | Alto 24 |
| 28 mar dopo | 31,4 °C | 44 % | 28 km/h | 0,0 mm | Alto 22 |
| 29 mar dopo | 32,0 °C | 46 % | 23 km/h | 1,6 mm | Basso 10 |
Prima e dopo, dal satellite
Trascina la linea per confrontare lo stesso terreno prima dell’incendio e dopo.
Se la giornata è nuvolosa, cambia data: ogni satellite passa una volta al giorno. Nei falsi colori il bruciato appare marrone o rossastro.
Altri incendi nella zona
Domande frequenti
- Quanto è durato l’incendio di Chat Trakan?
- GWIS (Copernicus) lo data tra il 16 marzo 2016 e il 25 marzo 2016: 10 giorni tra il primo e l’ultimo focolaio di calore del perimetro.
- Quanta superficie ha bruciato?
- Il perimetro che GWIS (Copernicus) ha ricostruito dai focolai di calore è di 8.704 ettari (87,0 km²). È una stima: i dati ufficiali di ogni paese possono differire.
- Che tempo faceva?
- Durante l’incendio si sono raggiunti 36,6 °C, un’umidità minima del 26 % e raffiche di 46 km/h. Il pericolo di incendio (FWI) è arrivato a 34, classe Alto.
- Da dove vengono questi dati?
- Dal perimetro bruciato di GWIS (Copernicus), dai focolai di calore VIIRS di NASA FIRMS e dai confini amministrativi di Thailandia (geoBoundaries). Non è un rapporto ufficiale.
Dove verificarlo
Un rilevamento satellitare non è un bollettino ufficiale. I dati definitivi e lo stato dell’incendio sono pubblicati dal servizio di emergenza di ogni paese.
Emergenze: 199 · 191
Verifica da satellite
Qualcosa non torna in questa scheda?
Questa scheda è costruita con dati satellitari e registri ufficiali e a volte sbaglia: date errate, il comune sbagliato, due incendi uniti o qualcosa che non era un incendio boschivo. Se conosci questo incendio da vicino — abiti lì, l’hai visto, hai partecipato allo spegnimento o l’hai seguito come giornalista —, raccontaci cosa è successo davvero e lo verificheremo.
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Da dove vengono questi dati
Il perimetro proviene dal Global Wildfire Information System (GWIS) di Copernicus, che lo ricostruisce dai focolai di calore dei sensori MODIS e VIIRS e lo pubblica con licenza CC BY 4.0. Non è misurato su immagine come in Europa, quindi è una stima. I focolai di calore provengono dai sensori VIIRS dei satelliti Suomi-NPP e NOAA-20, distribuiti da NASA FIRMS con pixel di 375 metri. I confini comunali provengono da geoBoundaries ADM2 (Creative Commons Attribution 3.0 Intergovernmental Organisations (CC BY 3.0 IGO)). La superficie per comune è calcolata da WorldFires incrociando il perimetro con quei confini, quindi può differire dal dato ufficiale di ogni paese.